Recensione DEFENDERS OF STEEL
Mizar-Accession
Questa è l’Italia che cresce e matura e che, musicalmente parlando, riesce finalmente a reggere il confronto con i più quotati avversari d’oltralpe, e questo grazie a giovani e promettenti artisti ricchi di talento e di spirito d’iniziativa come i qui recensiti Mizar. Adottato un monicker abbastanza curioso per una power metal band, il quintetto in questione, che ricordiamolo ha la sua base operativa nell’interland viterbese, si rende artefice di uno splendido demo a titolo “Accension”, lavoro non proprio fresco di stampa, ma che comunque lascia già intravedere le notevoli potenzialità in possesso dalla band in questione. Fondati nel 1999 grazie alla tenacia e alla perseveranza del chitarrista Guerrino Mattioni, i nostri, dopo la breve e naturale parentesi come cover band, e dopo aver superato brillantemente qualche inaspettato assestamento di line up proprio
alla vigilia delle registrazioni, riescono finalmente a pubblicare un primo lavoro in studio si acerbo, ma davvero interessante sotto il punto di vista compositivo, in cui convivono le atmosfere ludiche del power metal dei primi Helloween, il metal sinfonico di band come Rising Force e Royal Hunt, e certe sferzate speed a la Shadows of Steel. I nuovi Skylark, ecco come potrei definire questa band, e viste le influenze, e i vari punti di contatto a livello concettuale esistenti fra i nostri e la band di Eddy Antonini, il paragone mi sembra più che azzeccato, anche se a mio modo di vedere, i Mizar sono più diretti e meno sofisticati, optando per un approccio più power e meno sinfonico, il che non guasta affatto, per un risultato finale più “raw and wild”. Dunque, inizio col dire che, anche se la produzione, così come il mixaggio finale dei brani, non sono propriamente all’altezza delle aspettative, “Accession” mi ha colpito soprattutto per la qualità delle composizioni ivi contenute, nonché per la ricchezza delle idee su cui sviluppano i quattro brani, che a livello lirico vanno a formare un piccolo concept di cui vi sveleremo i dettagli nell’intervista che seguirà, che si dipanano attorno ad un insieme di melodie portanti di grande effetto. Ritmiche veloci ed incalzanti giocati sulla forza dirompente delle due chitarre, ed un cantante che a livello vocale mi è sembrato abbastanza dotato, una sorta di coacervo fra Fabio Dozzo e Wild Steel, ecco quali sono le peculiarità più rilevanti del Mizar sound, una band che riesce a costruire dei passaggi di spessore, come nel caso della splendida “Dark sign”, di sicuro l’episodio più riuscito del lotto, e che, ad una struttura prettamente symphonic/power, riesce ad inglobare delle aperture più prettamente epiche/evocative che donano al brano un’enfasi ed un lirismo davvero disarmante, mentre a destare parecchio interesse, è invece “Storm of change”, uno splendido brano strumentale devoto prettamente al dio chitarristico per eccellenza, che oltre a riprendere il riff portante di “Dark sign”, mette in evidenza le ottime doti tecnico/strumentali in possesso dai cinque. Così se “Hope” è il classico brano power metal che riesce a sfruttare tutti i classici canoni del genere, più intricata e strutturalmente progressive risulta essere “And hope fate will be done”, determinata da un cameo rinascimentale per chitarra classica davvero d’effetto. Ripeto, questa band ha tutte le carte in regola per compiere il grande salto, e la loro giovane età mi fa ben sperare per il prosieguo del loro cammino incominciato nel migliore dei modi con questo “Accession”, teneteli d’occhio dunque, perché se il buon giorno si vede dal mattino...
Recensione DEFENDERS OF STEEL
Mizar-Time Powder
voto: 7.5
“In questo mondo di ladri, c’è ancora un gruppo di amici, che non si arrendono mai”. Torna a splendere di luce propria la stella dei Mizar, band proveniente da Latina, che, dopo aver dato alla luce l'ottimo demo "Accession", accolto con i giusti proseliti da parte dell’allora nascente redazione di Defenders, ci inviano largamente in anticipo sulla data di pubblicazione, una versione pre-produzione, contenente la bellezza di quaranta minuti e passa di ottima musica, di quello che, con tutta probabilità, dovrebbe essere il debutto ufficiale della band del chitarrista Guerrino Mattioni. Pre-produzione dicevamo, si, anche perché purtroppo, e ripeto purtroppo, come la maggior parte delle band oggi in azione su territorio italiano, anche i Mizar si trovano ad affrontare una situazione economica non proprio felice, ma nonostante tutto, la voglia di progredire e di volersi esprimere sempre e comunque su ottimi livelli, ha portato i nostri alla pubblicazione di questo lavoro che, seppur acerbo e con una registrazione non proprio all’altezza delle prerogative principali della band in questione, riesce comunque a lasciare in me un’ottima impressione. Infatti, contrariamente a quello che molti recensori, o presunti tali, pensano, personalmente ho sempre creduto che, sia negli album che nelle demo soprattutto, contino di più le idee che le varie band esprimono e sviluppano a livello di songwriting, più che la qualità stessa della registrazione e della produzione finale che, badate bene, naturalmente hanno sempre la loro valenza, ma che a volte, poteebbero benissimo essere messe in secondo piano, proprio come in questo caso. E di idee i nostri amici Mizar ne hanno da vendere, credetemi, e, nonostante siano penalizzati da una resa sonora molto deficitaria, e, pur muovendosi su coordinate symphonic/metal, oramai abbastanza abusate e sfruttate, riescono sempre e comunque a tirare fuori gli attributi e a marchiare in modo indelebile ognuna delle otto composizioni ivi incluse, grazie ad un'ottima prestazione ed una capacità tecnico/strumentistica eccelsa, incentivando il tutto, grazie ad un’avvincente concept album che si snoda lungo la durata dell’intero lavoro, e se a tutto questo aggiungete pure che i Mizar possono contare anche sull’operato dell’ugola d’oro del vocalist Andrea Lippi, se solo riusciste a sentire che cosa combina questo ragazzo praticamente in presa diretta, senza accordatore vocale e cazzate varie, capireste, avete più o meno il quadro completo di ciò che potete ascoltare su “Time Powder”. A livello puramente concettuale, possiamo benissimo paragonare la musica dei nostri, a quanto proposto in passato da band italiche come Shadows of Steel, Skylark o gli stessi Labyrinth, musica che, personalmente, riesce a darmi ancora grandi emozioni e sensazioni, anche se non tutti la possano pensare allo stesso modo, e che grazie a brani della portata della cavalcata “Cries from the cellar”, up tempo contornato da un guitar work davvero eccelso, e da una prestazione vocale da brividi, o del piccolo gioiello “Greta’s chamber” davvero struggente od emozionante, in cui l’influenza della band del mascherato Wild Steel è veramente prevalente, o dell’imponente “Mind scratchers”, giusto coacervo di influenze che vanno dal classic metal, power, al metallo progressivo, mi inducono a pensare che, se questi ragazzi potessero solamente contare sull’appoggio di una label seria e veramente interessata al loro operato, potrebbero ambire a ben più di una semplice gratificazione personale. Ma ahimè, i tempi sono realmente “bastardi” ultimamente, leggasi pure crisi del mercato discografico con conseguente calo di vendite, e di etichette pronte a sborsare soldi in favore di una band praticamente all’esordio, non ce ne sono, o almeno io non ne conosco, quindi in previsione che tutto questo cambi, per ora dobbiamo accontentarci di questo advance cd, a meno che i nostri non riescano a sbancare con l’Enalotto. Se per voi certe sfumature musicali valgono ancora qualcosa, se le band appena citate fanno parte del vostro DNA, contattate la band, non ve ne pentirete.. Ragazzi continuate a perseverare e chissà che, continuando a bussare alle porte, qualcuno non vi accolga fra le proprie braccia...
Recensione METAL TO INFINITY BELGIUM
MIZAR - Accession
MIZAR is a five headed Melodic Power Metal from Italy. They like to play it very technical and influenced by bands such as Yngwie Malmsteen, Gamma Ray and Helloween. These bands were mentioned by Mizar's guitar player Guerrino during an interview( check it out !) a few weeks ago, but i keep their music somewhere between Labyrinth and Heimdall.Otherwise, Guerrino's definitely right when he said being influenced by Yngwie .M. He handles his guitar with feeling and the results are amazing. Flameable solo's all over this four track demo CD! Clean high vocals, great bass lines with the tremendous support of a pounding skinsmasher and flaming metal guitar tones. The tracks "Hope", "Dark Sign", "Storm Of Changes" which is a very talented instrumental track and last but not least we have "And the Fate Will be Done" shows us that the Italian Metal scene is still alive and shall forever be. Hopefully these guys are back real soon with a new Metal Attack!
Recensione METAL TO INFINITY
Mizar- Time powder
MY POINTS: 85 / 100
Mizar sent me their first demo " Accesion" several months ago, so check out the Metal To Infinity CD reviews section to read my personal thoughts about that release. I received the great news from the band, the recordings of a new demo were done and ready to let it go. Since the release of their first demo, Mizar's line up changed a bit. After a long search for a new bass player, they finally found the right guy in Graziano Mazzapicchio. Back on the tracks with a new member and they started right away with the making of new material and played as many live gigs as possible across Italy.
The crowd give Mizar many words of total appreciation all the way and that gave them wings to go on and on making new songs in the nearly future. Drummer Miguel left the band and was replaced by Federico Massimi, a very young but with endless drum smahing skills. Fresh blood within their ranks and ready for a next strike led Mizar entitled "Time Powder". Eight solid and pure Melodic Power Metal songs with a strongful epic feeling and emotional vocals. Long songs with a very variable character and impressive / technical guitar works, so this is an amusing piece of Metal with no doubt.
It's typical Italian styled Metal in the vein of Skylark, Heimdall or Labyrinth and the only thing to me what's not so very good is the recording quality. It could be better but don't forget "Time Powder" is a demo and i've heard many others in the past sounded a lot more chaotic and worse. Mizar is a talented Metal band and i really hope they'll find the right people in hope to catch a record deal which they absolutely deserve. Last year a Portuguese label was interested in Mizar but when time was right to sign the deal, everyting fell into a deep black hole and the band's dream couldn't be realized.
Quite unfair from the label but that's life and shit like this happened, unfortunately! They don't have to be worried about that cause i'm sure they'll meet the right guys pretty soon to sign a well deserved record deal.
To everyone who's interested in quality Power Metal.
Accession
Genere: Power Metal
Anno di pubblicazione: 2002
Voto 7/10
I Mizar nascono nel 1999 e, a distanza di due anni, ci propongono un demo-cd di 4 pezzi (di cui uno strumentale) in pieno stile Power Metal… Questo “Accession” e’ il primo lavoro della band e, nel complesso, ci offre brani ben strutturati con melodie chitarristiche azzeccate che riportano alla mente i migliori Gamma Ray; non manca neppure qualche armonizzazzione alla Iron Maiden e ciò non può che far felici i defender vecchio stampo come il sottoscritto.
I ragazzi hanno nel complesso una buona tecnica anche se il basso è un pò assente (il suo è un ruolo di mero accompagnamento senza spunti rilevanti); bravi i chitarristi: autori di piacevoli assoli e ritmiche potenti e precise… Anche la voce del cantante è notevole ma un pò acerba e poco graffiante. Passando più in dettaglio ai brani spicca l’ opener “hope” che offre ritornelli epici ed orecchiabili ma alcune linee vocali nelle strofe andrebbero riviste; Stesso discorso vale per la seconda “dark sign”; “Storm of changes” e’ la strumentale del lotto… per essere sincero l’ho trovata piacevole ma di scarso peso; ricorda tuttavia, a tratti, le strumentali dei primi due album degli Europe (bocciato in materia Heavy Metal chi non sa di cosa sto parlando!!!!!).
Un pò una sintesi di quanto detto fin ora può valere per l’ ultimo brano del cd.
Concludendo, i Mizar hanno idee e capacità ma pagano un po’ d’ingenuità compositive. Una band comunque che, col tempo potrà, stupire molti….
by: Max Candido - EmpireMetal
Accession
Genere: Power Metal
Anno di pubblicazione: 2002
Voto: 6.5
La band viterbese è al suo primo demo dopo aver suonato cover di Helloween, Gamma Ray, Stratovarius e Iron Maiden, e infatti nei quattro brani del demo queste influenze musicali sono più che evidenti. Le composizioni sono improntate al più classico power di stampo teutonico, con chitarre melodiche e sezione ritmica incalzante, le tastiere dovrebbero far parte del sound della band ma io non ho percepito la loro presenza. La prova dei musicisti la ritengo sufficiente, anche se una buona produzione sarebbe auspicabile per verificare le potenzialità della band. Il cantante, sebbene ci metta tutta la sua buona volontà, non mi ha impressionato positivamente, il suo modo di interpretare le canzoni lo trovo alla lunga noioso, ma è questione di gusti personali. Le canzoni sono tutte sullo stesso livello, tranne la strumentale "Storm Of Changes" un tantino più originale delle altre. I testi sono ispirati ad un concept, che nella mia ignoranza non ho capito quale sia.
Un demo sufficiente per farsi conoscere, una migliore produzione ed una maggiore originalità in fase compositiva sono sicuramente da tenere in considerazione per il prossimo lavoro.
by: Metalchurch - www.shapeless.it
Accession
Genere: Power Metal
Anno di pubblicazione: 2002
Voto: 7/10
I Mizar ci propongono un buon lavoro, per certi versi molto arioso nei suoni, ruotando intorno ad un power speed metal che comunque sembra molto ben prodotto anche se magari alla lunga può apparire scontato e che per spiccare definitivamente ha comunque bisogno di qualche piccola rivisitazione, magari nei suoni delle tastiere non sempre convincenti. Molto melodico e molto bello è l’intro di Dark Sign con un ottimo lavoro da parte delle chitarre. Di seguito abbiamo la buona cavalcata chitarristica rappresentata dalla neoclassica (e strumentale) Storm of Changes, molto interessante per la buona qualità degli arrangiamenti e dei suoni di chitarra. Se posso permettermi un appunto io punterei su un maggiore apporto melodico dando più spazio a momenti malinconici dove mi sembra riusciate ad esprimere un altissimo potenziale per apparire così meno piatti.
by: Tiziano Rea - Metal Shock n°345
Time Powder
Genere: Power Metal
Anno di pubblicazione: 2004
Voto: 6,5/10
Questo gruppo della provincia di Viterbo propone un Power Metal classico, molto melodico e con alcuni spunti sinfonici.
Purtroppo la scarsa qualità di registrazione è una delle prime caratteristiche di questo demo che risaltano ad un primo ascolto..
La realizzazione tecnica di questo lavoro dei Mizar è piuttosto traballante e non ancora specchio di un gruppo pienamente maturo.
Nonostante ciò le idee appaiono buone, manca solo un po' di tecnica in più: i vari strumenti non sembrano essere molto precisi e puliti nei vari passaggi.
Buona l'estensione vocale del cantante Andrea Lippi, la cui voce è adatta al genere.
Si segnalano pezzi particolarmente riusciti come Among these Memories e Greta's Chamber.
Pro:
- Buone le idee
- Aperture melodiche molto belle in alcune canzoni
Contro:
- Scarsa qualità di registrazione
- Realizzazione tecnica ancora non molto precisa
by: Andrea "The Reaper" Forchino - www.powermetal.it
Una delle domande tradizionali per avviare un'intervista è che l'introduzione è per ognuno la sua. Cosa possiamo aspettarci da un gruppo metal chiamato MIZAR?
Siamo una power metal band influenzata da Y. J. Malmsteen, Helloween, Iron Maiden, Gamma Ray, ma ognuno di noi ha origini diverse che vanno dall’Hard Rock, al Trash, al Death, al Prog.
Com'è cominciato tutto?
I due chitarristi Guerrino e Francesco si sono conosciuti davanti ad un boccale di birra...da lì è nata l’idea di costituire una metal band che ci permettesse finalmente di suonare con dei musicisti validi e amanti dell’Heavy Metal. Bèh, ci siamo riusciti! Dopo vari cambi di line-up la band sembra essere ormai stabile e affiatata. Nel demo il basso è stato suonato da Francesco, ma dopo numerose ricerche abbiamo trovato Graziano; la batteria era suonata da Miguel Calì che per problemi di lavoro ha dovuto abbandonare la band ed è stato sostituito da Federico.
Per favore, mi dai i nomi dagli altri membri ed alcune parole sul loro ruolo nella band?
Andrea Lippi (vocals)
Guerrino Mattioni (guitars)
Francesco Ceccamea (guitars)
Graziano Mazzapicchio (bass)
Marco Berni (keyboards)
Federico Massimi (drums)
Andrea è influenzato da Domine, Iron Maiden, Raphsody, e da alcuni cantanti della tradizione italiana. Guerrino adora Malmsteen, gli Iron Maiden, i Gamma Ray, e la musica classica, Francesco è un grande fun dei Dokken e del Glam degli anni 80, ma anche del trash e di quasi tutto il metal e non solo, Graziano vive per i Pink Floyd e i Led Zeppelin ma non disdegna il power teutonico, Marco è un adoratore dei Dream Theater e di tutta la musica progressive dagli anni 70 ad oggi, Federico è un grande amante dei Death ma ascolta tutto ciò che è metal .
MIZAR, strano nome per me! Qual è la sua origine venuto, da e di cosa è il significato?
Mizar è il nome della sesta stella della costellazione dell’Ora Maggiore. Il nostro primo batterista ci ha suggerito questo nome ed a noi è sembrato appropriato e facile da ricordare. Volevamo dare l’idea di una cosa raffinata ed eravamo indecisi tra Mizar e la sua stella gemella Alcor, che però era un nome troppo gretto.
Parlami delle incisioni dei Mizar, dei demo’s e dei piani per un’eventuale registrazione nel prossimo futuro.
Per adesso abbiamo all’attivo solamente il demo “Accession” del 2001, ma è in progetto anche il secondo demo, di cui sono pronte quasi tutte le otto tracce.
Gli ultimi anni, si è assistito ad una specie di un'invasione di metal da parte delle band italiane che suonano allo stile dei Labyrinth e dei Rhapsody. Quale è la ragione che così molte band europee scelgono di andare in questa direzione?
Credo che ormai sia molto difficile trovare originalità in qualsiasi nuovo gruppo e in qualsiasi genere. Tutti si devono rifare in qualche maniera ai predecessori ma l’importante è creare buona musica e vendere buoni prodotti.
OK, risaliamo a MIZAR! Dammi più dettagli sulla lirica e sui soggetti, per favore.
Accession è composto da quattro canzoni basate su un concept. E’ la storia di Hope, un angelo, mandato sulla terra per contrastare la cattiveria degli uomini. Gli angeli cattivi vennero inviati ad ucciderla. L’angelo intanto incontrò un ragazzo, per metà demone e per metà uomo, che la aiutò a fuggire. Egli è costretto ad uccidersi, scoprendo di essere l’erede al trono del regno degli angeli oscuri. Siamo stati costretti a ridurre a 4 le canzoni perché non avevamo denaro a sufficienza(!!!). Per il secondo demo ci siamo basati sempre su un concept, ma i temi trattati saranno più introspettivi mantenendosi sempre su una base fantasy…nel frattempo siamo cresciuti!!!
Immagina di avere tutti i soldi del mondo! Suoneresti ancora in una band metal o c'è qualcos’ altro in cui spenderesti tutto il denaro?
Certo il denaro fa gola ma penso che la passione per il metal mi spingerebbe a continuare a suonare…
Siamo onesti, il Metal è molto importante per me, e non c'è un solo giorno in vita mia senza quella grande grande cosa! Lo stesso vale per te o no?
Certo che si!
Quali sono i piani per il futuro?
Registrare altri demo e magari un disco. Tenteremo di suonare in più posti possibile per farci conoscere da un numero sempre più elevato di persone.
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